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8. Develop a global partnership for development

 

8.A) Develop further an open, rule-based, predictable, non-discriminatory trading and financial system. This includes a commitment to good governance, development and poverty reduction - both nationally and internationally.

8.B) Address the special needs of the least developed countries. This includes tariff and quota free access for the least developed countries' exports, an enhanced programme of debt relief for heavily indebted poor countries, the cancellation of official bilateral debt, and more generous official development assistance for countries committed to poverty reduction.

8.C) Address the special needs of landlocked developing countries and small island developing states.

8.D) Deal comprehensively with the debt problems of developing countries through national and international measures in order to make debt sustainable in the long term.

8.E) In cooperation with pharmaceutical companies, provide access to affordable essential drugs in developing countries.

8.F) In cooperation with the private sector, make available the benefits of new technologies, especially information and communications.


 

Goal 8


 

Nel sottoscrivere la Dichiarazione del Millennio (nel 2000) gli Stati hanno convenuto che, grazie all'obiettivo del millennio "Sviluppare un parternariato mondiale per lo sviluppo", sia possibile dare un'effettiva risposta al problema della povertà. Ma che cosa è stato fatto in questi 11 anni? Nel report ufficiale redatto nel 2010 dalle Nazioni Unite si legge che l’assistenza allo sviluppo, relativa all’anno 2009, è stata pari a $119,6 miliardi, lo 0,31% del reddito nazionale dei paesi sviluppati. Si registra un lieve incremento rispetto al 2008, ma si è ben al di sotto dei valori inizialmente prefissati.

In seguito alla crisi economica, poi, gli Aiuti pubblici allo sviluppo (APS) si sono assestati su una cifra inferiore di $20 miliardi rispetto a quella stabilita al G8 di Gleneagles nel 2005. Gli aiuti da destinare all’APS da parte dei paesi più ricchi sono dunque ben lungi dall’obiettivo promesso di raggiungere lo 0,7% sul PIL entro il 2010. Soltanto alcuni paesi sono riusciti a rispettare gli standard inizialmente stabiliti mentre alcuni, tra cui l’Italia, hanno addirittura ridotto la percentuale di APS.

Lo sviluppo di un sistema commerciale più equo (8.B), interessante soprattutto per i paesi a medio reddito per il peso esercitato dalle esportazioni, fatica ancora oggi a concretizzarsi. I paesi più sviluppati continuano a beneficiare di speciali sussidi concessi ai loro prodotti agricoli e le barriere doganali continuano ad ostacolare l’importazione di beni provenienti dai PVS, inibendo il miglioramento del sistema. I dati forniscono un quadro in generale drammatico anche sul debito dei PVS.


Fonti

Action Aid
Nazioni Unite, The Millennium Development Goals Report 2010, New York 2010
Statistics Division, Dep. of Economic and Social Affairs, UN “MDGs 2011 Progress Chart”
UNDP