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4. Ridurre la mortalità infantile

Campagna media-sanità dell’organizzazione DMI in Burkina Faso: ridurre la mortalità infantile via radio, di Grégoire BAZIE – Presentazione di Kpénahi TRAORE

Come si evince dal rapporto 2012 delle Nazioni unite sul raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, in Burkina Faso, la mortalità infantile e giovanile è passata dal 204,5‰ nel 1993 al 142‰ nel 2006. Se questa tendenza si manterrà le previsioni indicano che il livello dell’indicatore arriverà a 115,7‰ nel 2015 invece che a 62,3‰. Visto che questo risultato dovrà essere raggiunto in due anni, sono stati messi in atto progetti multiformi, come quello di Développement Média International (DMI), che ha come obiettivo quello di salvare la vita ai numerosi bambini che muoiono prima del compimento del quinto anno di età.

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La piantumazione di alberi dell'Associazione Song Taaba - Presentazione di Kpénahi Traoré - Reportage fotografico di Warren Sare

 

Le risorse naturali diventano sempre più rare e il degrado delle aree verdi ha raggiunto diverse zone del Burkina Faso. L'area boschiva si è ridotta notevolmente e le terre si impoveriscono, facendo strada all'avanzata del deserto che si avvicina rapidamente.

Il consumo di legna da ardere e il carbone che rappresenta rispettivamente 0,91kg e 0,13kg pro capite al giorno, è una delle principali cause di degrado della foresta burkinabé.

Per lottare contro questo fenomeno di deforestazione e contro l'avanzare del deserto, l'Associazione Song Taaba, mooré nella lingua madre, che significa “aiutarsi a vicenda”, ha organizzato un'operazione di piantumazione di alberi nel quartiere Dassagho, a Ouagadougou.

I giovani e i bambini hanno unito le loro forze per apportare almeno una pietra in più alla costruzione di un ambiente umano sostenibile, non soltanto per le generazioni del presente ma anche per quelle del futuro.

Ecco ciò che raccontano queste foto scattate dal fotografo Warren Sare nel novembre 2011.

L’ospedale madre-bambino di Bingerville - Children of Africa annuncia l’inizio dei lavori per il 29 giugno, di Christian Dallet (Fraternité Matin) - Presentazione di Eyoum Nganguè

L’articolo di Frat'Mat qui presentato analizza l’intenzione dell’ONG Children of Africa di creare un nuovo ospedale madre-figlio nell’Africa occidentale, a Bingerville (Costa d’Avorio). Il principale obiettivo dell’ospedale è di porre maggiore attenzione alla prevenzione della trasmissione del virus HIV/AIDS tra madre e figlio. La fondazione Children of Africa, soggetto dell’articolo, è stata fondata dalla moglie del presidente ivoriano Ouattara.

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"L'asso di cuori", di Ali Djibo e Eyoum Nganguè - Presentazione di Eyoum Nganguè

Lasdecoeur

 

Per molto tempo il fotoromanzo è stato un genere letterario che ha reso in immagini delle storie “leggere” per la gioia delle casalinghe sotto i 50 anni. Con l'avvento delle serie TV, questo supporto è diventato obsoleto prima di tornare di moda attraverso i periodici. La rivista Planète Jeunes ha scelto di utilizzare questo strumento di comunicazione per trasmettere messaggi ai suoi lettori che si trovano in alcune regioni del mondo (Africa, Caraibi e Oceano Indiano), dove la lettura non è un’abitudine radicata. La storia presentata tratta della necessità dei test prematrimoniale per evitare che coppie incompatibili diano alla luce bambini che moriranno in tenera età  a causa di una malattia genetica che colpisce solo alcune regioni del sud del mondo: l'anemia falciforme.

Rahim arriva a casa di Rodrigue, il suo migliore amico, che ha deciso di restare in stanza perché malato, ma si rifiuta di dire quello di cui soffre. Rahim finalmente riesce a far dire al suo amico che cos'ha: Rodrigue ha fatto un esame del sangue ed è AS, vale a dire che è portatore sano di anemia falciforme. Rahim gli spiega che questa malattia genetica non è così grave e che milioni di persone AS vivono per molti anni senza problemi! Ma Rodrigue pensa alla sua ragazza Dhalia. Per lui, la loro storia d'amore non è più possibile. Non riesce più ad immaginarsi di sposarla e mettere su famiglia perché i suoi figli possono prendere anche loro l'anemia falciforme. Rahim ha deciso di contattare Dahlia e trovare un sotterfugio affinché Rodrigue si trovi con Dahlia da un medico che sarà in grado di spiegargli che ha torto a isolarsi e ad aver paura, perché Dahlia ha fatto la sua prova ed è AA, cioè negativa. Se alla fine decidessero di avere una famiglia, il rischio di trasmettere la malattia ai propri figli sarebbe minimo.


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Fonte: Planète Jeunes # 136

 

"Gli invisibili di Kitokoville", di BADIK’Art (Valery Badika Nzila) – Congo

Badika Kitokoville_IT

Gli invisibili di Kitokoville - Valéry Badika Nzila (Repubblica del Congo) in questa tavola descrive la povertà materiale delle bidonville di Kitokoville (immaginaria capitale africana) e le conseguenze sulla salute della popolazione, analizzando anche le cause “interne” che bloccano lo sviluppo economico dell’Africa e creano ingiuste disuguaglianze.

Mortalità infantile in Uganda: fattori determinanti, andamenti e sviluppo - di Sarah Sewanyana e Stephen D. Younger

Sotto-obiettivo 4.A Ridurre di due terzi, fra il 1990 e il 2015, la mortalità dei bambini al di sotto dei cinque anni.

 

 

Il report, pubblicato nel 2005, analizza la mortalità infantile in Uganda. Il documento valuta non solo il tasso di mortalità infantile in Uganda dopo il 2000, quando la Dichiarazione del Millennio è stata firmata, ma analizza anche il periodo degli anni Settanta, dando così un quadro più dettagliato della situazione e una base di riflessione sulla quale stabilire se l’Uganda sarà in grado o meno di dimezzare la mortalità infantile entro il 2015. Questa ricerca è una lettura di riferimento per comprendere i vari fattori (ad esempio età e istruzione delle madri) che influiscono sulla mortalità infantile.

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Raggiungere gli OSM sulla salute in Africa: il ruolo dei Sistemi nazionali di assicurazione sanitaria - di Germano Mwabu

Sotto-obiettivo 4.A Ridurre di due terzi, fra il 1990 e il 2015, la mortalità dei bambini al di sotto dei cinque anni.

 

 

Questo interessante report sugli OSM è utile per chi ha interesse a capire il funzionamento del settore sanitario in Africa e il suo ruolo nel raggiungimento degli OSM relativi alla salute prima del 2015.

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"Una carriera di famiglia tra le cateratte" di Mouanda Baudouin - Congo

4.A Ridurre di due terzi, fra il 1990 e il 2015, la mortalità dei bambini al di sotto dei cinque anni.

 

Attraverso la serie “una carriera di famiglia tra le cateratte”, il fotografo congolese Mouanda Baudouin illustra le difficoltà riscontrate dalle famiglie del Congo per il proprio sostentamento. Tutta la famiglia, i bambini, i genitori e i nonni devono lavorare insieme per sopravvivere.

A scapito dell’educazione dei figli e con il rischio di lesioni, danni per la salute e pericoli legati al lavoro di spaccare la roccia e respirare polveri, la vita di queste famiglie si basa su questa attività collettiva. L’ONU ha evidenziato nella sua relazione del 2011 che nel mondo sono stati fatti grandi progressi nella riduzione della mortalità entro i 5 anni, da 89 morti per 1.000 nati nel 1990 a 60 su 1.000 nel 2009.

È però aumento il dislivello con l’Africa sub-sahariana, dove i bambini morti entro i 5 anni sono 129 per 1.000 nati. Metà di queste morti sono causate da diarrea, malaria e polmonite. Questo reportage (2010) mostra un’intera famiglia dedita al lavoro. Anche i bambini molto piccoli si trovano in quello che è un cantiere, luogo pericoloso e malsano che contrasta l’OSM 4 “Ridurre la mortalità infantile”.

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"Butumoyi" di Mola Boyika - Repubblica Democratica del Congo

Sotto-obiettivo 4.A Ridurre di due terzi, fra il 1990 e il 2015, la mortalità dei bambini al di sotto dei cinque anni.

 

 

Il fumettista Mola Boyika (Rep. Dem. Congo) ci racconta con un umorismo crudele l'estrema povertà a cui sono costrette molte famiglie africane, evidenziando come questa porti spesso conseguenze legate all'ODM 4 sulla mortalità infantile. L'autore punta il dito contro l'incoscienza degli adulti che, unita a una grande promiscuità sessuale, porta a generare un gran numero di figli senza preoccuparsi di garantire loro condizioni minime per la sopravvivenza e l'educazione. La scarsità di cibo e spazio per molte "famiglie allargate" africane non produce solo condizioni di vita al limite della sopravvivenza, ma porta con sé anche una disumanizzazione dell'individuo, che riesce addirittura a rallegrarsi della morte di propri parenti.

Mola Boyika ci racconta di un nuovo arrivo in casa del signor Butumoyi. Una delle sue figlie, di cui Butmoyi non ricorda neppure il nome, annuncia a tutta la famiglia che aspetta un bambino. Le reazioni dei suoi numerosi fratelli e sorelle, consapevoli che questo diminuirà ulteriormente lo spazio e il cibo a disposizione, non sono delle migliori. L'episodio si chiude con la morte del piccolo dovuta al disinteresse della madre e alle estreme condizioni di povertà della famiglia. Ma non tutti sembrano essere tristi per l'accaduto...