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6. Combattere l'HIV/AIDS, la malaria e altre malattie

“L'unità mobile di screening” di Khelly Manou de Mahoungou

 

Attraverso il reportage "L'unità mobile di screening ", il fotografo Khelly Manou de Mahoungou presenta la celebrazione della Giornata mondiale contro l'HIV-AIDS in Congo Brazzaville. L’unità mobile rappresenta una delle realtà messe in campo per raggiungere l’ob. 6 cominciando con la rilevazione delle persone affette dal virus.

 

La lotta contro l'AIDS è uno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Oggi, nel mondo quasi 8 milioni di persone che vivono con il virus dell'AIDS (HIV), hanno bisogno di terapie antiretrovirali intensive (Highly Active Anti-Retroviral Therapy – HAART) per non morire. Il 1° dicembre di ogni anno si celebra la Giornata mondiale contro l'HIV/AIDS. Forte di una mobilitazione globale contro l'AIDS, la Repubblica del Congo, un paese di circa 4 milioni di persone, non è rimasta a margine di questa giornata, e ha implicitamente deciso di perseguire la sua politica sanitaria attraverso un’unità mobile di screening volontario e anonimo iniziata dal Consiglio nazionale per la lotta contro l'HIV/AIDS (CNLS) .

 

Nato a Brazzaville, dove vive e lavora, Khelly Manu de Mahoungou è un esperto di comunicazione per formazione e membro del collettivo "generazione Elili". Dopo aver partecipato al workshop "una passeggiata fotografica" di Baudouin Mouanda nel dicembre 2009, ha deciso di dedicarsi alle questioni sociali e alla fotografia documentaristica. Adesso lavora su temi quali l’alimentazione dei congolesi e il loro comportamento, tra cui le relazioni tra di loro e con l’ambiente. Un approccio sociologico che vorrebbe esportare in altri continenti. Il suo lavoro sul fenomeno del “coupé-coupé” a Brazzaville – una carne a buon mercato, testimoniando al processo .

 

Sanità e vaccinazioni in Congo – Testo e foto di Baudouin Mouanda

 

 

Attraverso questo reportage, il fotografo congolese Baudouin Mouanda illustra gli sviluppi politici in corso nel Congo Brazzaville. Nell’ottobre 2012, l’introduzione del vaccino anti- pneumococco introdotto attraverso una campagna di prevenzione, si è rivelato un atto molto importante per combattere e sradicare malattie come la polmonite.

Nel rapporto del 2011, l’ONU ha sottolineato che l’Africa ha registrato grandi progressi nel settore della sanità e dell’educazione ma anche che è molto urgente fare meglio nel per migliorare la mortalità materna e quella infantile.

La Repubblica del Congo ha fatto un gran passo verso il miglioramento della salute dei bambini grazie all’introduzione del vaccino anti- pneumococco, che protegge contro una delle principali cause della polmonite.

L’annuncio è stato fatto dopo una cerimonia ufficiale svoltasi al Centro di sanità Marien Ngoubi di Brazzaville, durante la quale la Première Dame della Repubblica, Madame Antoinette Sassou Nguesso  e il ministro della salute e della popolazione, François Ibovi hanno vaccinato un bambino in presenza di 200 madri congolesi.

In quest’ anno della sanità, decretato dal Presidente della Repubblica, l’introduzione di questo nuovo vaccino è la prova ulteriore della determinazione del governo a garantire il benestare delle popolazioni, particolarmente di quella dei minori, avvenire della nazione, per un Congo forte e in buona salute” ha dichiarato François Ibovi, ministro della Salute.

 

Sull’autore: Baudouin Mouanda (1981), è un fotografo congolese, membro del Collettivo Generazione Elili e di Afrique in visu. Il fotografo esordisce con la fotografia nel 1993. Tempestivamente egli inizia a raccontare e a scrivere per i giornali locali la vita di un cittadino qualsiasi di Brazzaville, allontanandosi dal conformismo e concentrandosi soprattutto sulle continue guerre in Congo, come testimonia il suo lavoro I Postumi della Guerra.

Nel 2007, beneficia di una formazione a Parigi al CFPJ (Centro di Formazione e di Perfezionamento in Giornalismo) e ne approfitta per realizzare un lavoro sulla società congolese a Parigi ed in periferia intitolato La Sapologie. Egli ha proseguito nel 2008 il suo lavoro a Brazzaville. Nel 2009-2010, ha presentato il suo lavoro nell'esposizione "L'arte di essere un uomo" nel Museo Dapper di Parigi e poi negli Incontri africani della Fotografia di Bamako dove ha ottenuto il premio come Giovane Talento ed un altro premio dalla Fondazione Blanchère. Ha anche vissuto per tre mesi in Gabon (Visa pour la création), a Libreville per sviluppare il suo lavoro Hip-Hop e Società e per seguire le elezioni presidenziali. Baudouin Mouanda pubblica regolarmente in Africa, nelle riviste Jeune Afrique, VSD, L’Express Style e Planète Jeunes. Il suo lavoro fa parte di diverse collezioni in Francia e all'estero.  

Lotta contro l'AIDS in Burkina Faso: il governo stanzia 1 miliardo di FCFA, di Raphael KAFANDO - Presentazione di Kpénahi Traore

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L’HIV/AIDS, battezzata come la malattia del secolo, per decenni ha fatto un sacco di danni nel continente africano e continua a mietere vittime. La questione della lotta contro l'HIV/AIDS è diventata un affare di stato in Burkina Faso, fino al punto che ha richiesto la creazione di un Comitato nazionale per la lotta contro l'AIDS (CNLS), il cui nome è evoluto nel corso tempo. Questo comitato riceve sostegno finanziario da parte dei partner internazionali e del governo del Burkina Faso.

L’articolo di Raffaello Kafando dal titolo "lotta contro l'AIDS in Burkina Faso: il governo stanzia 1 miliardo FCFA" parla degli sforzi compiuti dal governo del Burkina Faso per la lotta contro la pandemia di AIDS e del processo di creazione del Consiglio nazionale per la lotta contro l’AIDS e le malattie sessualmente trasmissibili (CNLS/IST), che era all’inizio, nel 1990, chiamato Comitato nazionale per la lotta contro l'AIDS (CNL-AIDS). In effetti, un bilancio speciale è assegnato annualmente a tale struttura per consentirgli di funzionare correttamente e di adempiere ai suoi compiti, vale a dire, «fermare o ridurre la diffusione di HIV/AIDS» e «rendere i trattamenti contro l'HIV/AIDS accessibili a tutti entro il 2010», due sotto-obiettivi dell’Obiettivo di sviluppo del millennio 6. È in questo contesto che il governo del Burkina Faso ha stanziato la somma di un miliardo di franchi CFA per la lotta contro l'AIDS. Questo denaro dovrebbe permettere di rendere effettiva la gratuità dei farmaci antiretrovirali (ARV) con la presa in carico totale dei malati.

Dall'inizio del lancio del CNLS/IST, sono stati compiuti dei progressi, tra cui l'aumento del numero di persone in trattamento con gli ARV e la diminuzione del tasso nazionale che è passato dal 7,17% nel 1997 all’1,6% nel 2008 (UNAIDS). Il costo mensile del trattamento, già sovvenzionato, è passato da 5000 CFA a 1500 CFA fino a diventare completamente gratuito a partire da gennaio 2010. La percentuale di pazienti trattati con farmaci ARV è aumentata passando dal 24,7% del 2005 al 47% nel 2009.

Il pericolo per il CNLS/IST è di peccare nella gestione dei fondi, con il rischio di non raggiungere coloro che ne hanno più bisogno. Ad esempio nel 2012 c'è stata una carenza di farmaci ARV per l'AIDS in Burkina Faso e alcuni non hanno potuto accedere ad alcun trattamento. 

Scarica Lotta contro l'AIDS in Burkina Faso: il governo stanzia 1 miliardo di FCFA

Fonte:  il sito web del quotidiano Sidwaya 

 

 

Amor seguro (Amore sicuro) di Agostinho Santos - Presentazione di Mara Caela

 

Vale davvero la pena prender visione del video di Agostinho Santos, che illustra un modo molto africano di affrontare i gravi problemi che affliggono le comunità africane. Il metodo, ancora oggi utilizzato per trasmettere messaggi, trova le sue radici negli elementi più importanti della tradizione africana: il canto e la danza incalzante, accompagnata da un linguaggio che riesce a coinvolgere tutta la popolazione in un crescendo di emozioni contagiose: dai piccoli ai grandi, in qualunque villaggio. Dunque, è così che si assicura la comunicazione del messaggio.

Scarica la presentazione di Amor seguro (Amore sicuro).

 

"HIV/AIDS e gli Obiettivi di sviluppo del millennio relativi alla salute: l'esperienza dell'Etiopia" di la Repubblica federale democratica d'Etiopia, Ministero della sanità – Presentazione di Abdallah Katunzi

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Questo rapporto analizza le sfide e i progressi degli OSM relativi alla salute (4, 5 e 6) in Etiopia. Questo studio è un punto di riferimento per chi voglia comprendere come l'Etiopia si sta muovendo per raggiungere gli OSM relativi alla salute.

Scarica "HIV/AIDS e gli Obiettivi di sviluppo del millennio relativi alla salute: l'esperienza dell'Etiopia"

Scarica la prensentazione di "HIV/AIDS e gli Obiettivi di sviluppo del millennio relativi alla salute: l'esperienza dell'Etiopia"

Gbich! - L’AIDS è una realtà - Insieme, per spezzare la catena di trasmissione - di Eyoum Ngangué

Sotto-obiettivo 6.B Garantire entro il 2010 l'accesso universale alle cure contro l'HIV/AIDS a tutti coloro che ne abbiano bisogno.

 

Queste immagini sono tratte da un dossier del settimanale Gbich!, pubblicato in Costa d’Avorio (n. 630 1-7 dicembre 2011). Per la giornata internazionale della lotta contro l’AIDS, i fumettisti di Gbich! hanno realizzato un supplemento di 4 pagine gratuito offerto da UNAIDS (Programma delle Nazioni Unite su HIV/AIDS), che racconta da un punto di vista ironico i problemi a cui si rivolge l’OSM 6: Combattere l’HIV/AIDS, la malaria e altre malattie. Il dossier, è un esempio delle tante iniziative degli artisti e comunicatori africani messe in campo per raggiungere l’OSM 6.
Quattro tavole a fumetti e dodici disegni, realizzati da Zohoré Lassane, Simplice Illary, Bléhiri Serge Alex, Yoboué Ambrogio, Ben Sylla, Seray, Mozou, Raiz Kof. Ciascuno di essi incentrato su un aspetto diverso della lotta contro l’AIDS: la demistificazione della malattia per dimostrare che un sieropositivo è una persona come tutte le altre, i progressi compiuti nella limitazione della trasmissione del virus HIV tra madre e figlio, la necessità di una vigilanza continua nell’uso del preservativo nei rapporti a rischio o anche la possibilità di scegliere l’astinenza, la necessaria apertura di un dialogo tra generazioni, la stretta osservanza del trattamento medico per le persone colpite.
Questo dossier consente una facile circolazione del messaggio contro la stigmatizzazione delle persone infette da HIV e contro molte false credenze (ad esempio sulle modalità di trasmissione, la possibilità di utilizzare amuleti per proteggere se stessi, ecc.) che sono dure a morire, malgrado anni di campagne contro di esse.
L’uso del fumetto permette di raggiungere un vasto pubblico, permettendo così di trasmettere anche a persone con bassa alfabetizzazione o refrattarie a leggere contenuti legati all’attualità politica e sociale.

Gbich! è nato nel 1999 da un’idea di Zohoré Lassane e Illary Simplice (disegnatori), Bledson Bathieu (giornalista) e Adrien Bonné (finanziatore). Pubblicato ogni settimana ad Abidjan, Gbich! è un barometro della vita sociale in Costa d’Avorio. Le rubriche proposte riguardano il vissuto quotidiano dei lettori, e seguono le vicende di personaggi ormai amatissimi: il poco fortunato uomo d’affari Cauphy Gombo (il cui motto è “No pitié in bizness”), lo sfortunato studente Tommy Lapoasse, l’elegante e sfaticato seduttore Jo’ Bleck, il simpatico e arguto scolaretto Papou, il muscoloso attaccabrighe Gnamankoundji Zekinan (“il adore la bagarre”) o il poliziotto Sergent Deutogo, corruttibile con due spiccioli.

"Priorità sbagliate" di Alfred Muchilwa - Kenya

Sotto-obiettivo 6.B Garantire entro il 2010 l'accesso universale alle cure contro l'HIV/AIDS a tutti coloro che ne abbiano bisogno.

 

 

Priorità sbagliate, di Alfred Muchilwa (Kenya), denuncia la paradossale situazione delle priorità della comunità scientifica internazionale. Il diritto alla vita e soprattutto la volontà di “salvare i vivi” non sembrano essere al primo posto. Ecco una critica più che mai chiara riguardo all’OSM 6 Combattere l’HIV/AIDS, la malaria ed altre malattie. Infatti, le malattie diffuse oggi prevalentemente in aree diverse dall’Occidente industrializzato non sono materia di intervento prioritario. Come se alla vita umana si conferisse un valore differente, che varia al variare della provenienza geografica dell’essere umano.

Il Mozambico raggiunge l'OSM sull'educazione, ma fallisce sulla salute di Costança de Pina

Sotto-obiettivo 6.C Bloccare entro il 2015 l'incidenza della malaria e di altre malattie importanti e cominciare a invertirne la tendenza attuale.

 

Il Mozambico raggiungerà probabilmente tre degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, e conferma di poterne raggiungere degli altri. Per quanto riguarda la riduzione della mortalità materna (OSM 5) e la lotta contro l'HIV/AIDS, la malaria e altre malattie (OSM 6), ammette di aver fallito.

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Io partecipo alla lotta contro l'AIDS - AA.VV.

Sotto-obiettivo 6.A Bloccare la propagazione dell'HIV/AIDS entro il 2015 e cominciare a invertirne la tendenza attuale.

 

 

Ecco un punto di vista autentico sull'obiettivo n.°6 (riduzione AIDS). Planète Jeunes è una rivista destinata ai giovani dai 15 ai 25 anni dei Paesi francofoni dell'Africa, Caraibi e Oceano indiano. Queste regioni e queste fasce d'età sono le più minacciate dall'HIV. Un mese prima della giornata mondiale contro l'Aids, la rivista presenta le attività di giovani aventi la stessa età dei suoi lettori relative alla lotta contro questa malattia. Planète Jeunes intende sensibilizzare questi ultimi sulla prevenzione e sull'azione contro di essa.

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