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7. Garantire la sostenibilità ambientale

 

7.A) Integrare i principi di sviluppo sostenibile nelle politiche e nei programmi dei Paesi; invertire la tendenza attuale nella perdita di risorse ambientali.

7.B) Ridurre il processo di annullamento della biodiversità raggiungendo, entro il 2010, una riduzione significativa del fenomeno.

7.C) Ridurre della metà, entro il 2015, la percentuale di popolazione senza un accesso sostenibile all'acqua potabile e agli impianti igienici di base.

7.D) Ottenere un miglioramento significativo della vita di almeno 100 milioni di abitanti delle baraccopoli entro l'anno 2020.


 

Obiettivo 7

 

Come si legge nel report delle Nazioni Unite pubblicato nel 2010, il processo di deforestazione globale ha subito un generale rallentamento, nonostante il protrarsi a ritmi incalzanti del processo di deforestazione di alcuni paesi dell’Africa e del Sud America.
Negli ultimi anni abbiamo assistito ad ambiziosi programmi di rimboschimento (attivati per lo più in alcuni paesi asiatici) che hanno contribuito all’espansione di più di 7 milioni di ettari di nuove foreste all’anno.

Sud America e Africa mostrano il maggiore ritardo nel raggiungimento dell'obiettivo del millennio "Garantire la sostenibilità ambientale" con la più grande perdita netta di foreste, rispettivamente di 4 milioni e di 3,4 milioni di ettari all’anno nel periodo 2000-2010; mentre in Asia, per esempio, è stato registrato un guadagno netto di circa 2,2 milioni di ettari l’anno nell’ultimo decennio, soprattutto grazie ai programmi di rimboschimento di Cina, India e Vietnam. Per quanto riguarda le emissioni globali di anidride carbonica (CO2) invece, il trend non si è ridotto, registrando un incremento del 3,2% rispetto all’ultimo anno di verifica. Le emissioni pro capite restano più elevate nelle regioni maggiormente sviluppate: 12 tonnellate di CO2 per persona all’anno nel 2007 rispetto alla media di 3t nei paesi in via di sviluppo (PVS), fino ad arrivare alle 0,9 tonnellate di emissioni registrate nell’Africa sub-sahariana. Il declino nell’emissione globale di CO2 verificatosi nel 2009 a causa della crisi economica sembra aver avuto breve durata. Si calcola, infatti, che il tasso di crescita delle emissioni sia destinato a risalire, prevedendo, per il 2020, un incremento del 65% rispetto ai dati del 1990. Per quanto riguarda l’accesso all’acqua potabile, i dati confermano, da una parte, una riduzione del divario tra aree rurali e urbane, dall’altra, l’immobilismo crescente delle regioni urbane dei PVS, in cui la copertura di acqua potabile è rimasta pressoché invariata dal 1990 al 2008.

L’ultimo meeting della Banca africana per lo sviluppo, avvenuto in Portogallo nel giugno 2011, presenta dei dati ancora più allarmanti. I risultati più drammatici riguardano ancora una volta l’Africa sub-sahariana, dove la popolazione non ha ancora accesso per circa il 40% all’acqua potabile e il 69% a strutture sanitarie moderne. La situazione peggiora nelle zone rurali: qui il 53% della popolazione non ha accesso all’acqua potabile e il 76% a servizi igienici adeguati.

 

Fonti

Fao and the Eight Millennium Development Goals
Green Peace
Nazioni Unite, The Millennium Development Goals. Report 2010, New York 2010
UNDP - MDGs overview