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3. Promuovere la parità dei sessi e l'autonomia delle donne

 

3.A) Eliminare la disparità dei sessi nell'insegnamento primario e secondario preferibilmente per il 2005, e per tutti i livelli di insegnamento entro il 2015.

 

 

Obiettivo 3

 

A differenza della maggior parte degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, il cui termine prestabilito è il 2015, per l’obiettivo del millennio "Promuovere la parità dei sessi e l'autonomia delle donne" il termine per la realizzazione è stato anticipato a dieci anni prima – evidenziando così l’importanza sostanziale rivestita dalla parità di accesso all’istruzione. Nel Millennium Development Goals Report 2010 delle Nazioni Unite, si legge che fino a quando il numero di ragazze e ragazzi nelle scuole non sarà paritario, sarà impossibile costruire le conoscenze necessarie per sradicare la povertà e la fame, combattere le malattie e garantire effettivamente la sostenibilità ambientale.

I paesi in via di sviluppo (PVS) si avvicinano alla parità di genere per quanto riguarda le iscrizioni scolastiche: nel 2008, c’erano 96 ragazze ogni 100 ragazzi iscritti alla scuola primaria, e 95 ragazze ogni 100 ragazzi iscritti alla scuola secondaria. Nel 1999, il rapporto era rispettivamente di 91/100 e di 88/100 per i due livelli di istruzione. Nonostante i progressi, però, la parità di genere nell’istruzione primaria e secondaria è un obiettivo fuori portata per molti PVS. Per quanto riguarda l’istruzione primaria, le sfide maggiori si devono affrontare in Oceania, Africa sub-sahariana e Asia occidentale.

Per l’istruzione secondaria, il divario di genere è più evidente nelle tre regioni dove l’iscrizione complessiva risulta più bassa: Africa subsahariana, Asia occidentale e Asia meridionale. Differente è la situazione di America Latina, Caraibi, Asia orientale e Sud-Est asiatico, in cui il numero di iscrizioni alla scuola secondaria è a favore delle ragazze. Per quanto riguarda l’istruzione universitaria, il rapporto tra ragazzi e ragazze nei PVS è vicino alla parità: 97 ragazze per 100 ragazzi. Come si legge nel rapporto delle Nazioni Unite, però, questo dato è dovuto principalmente al numero delle ragazze iscritte nei paesi della CSI (Comunità degli Stati Indipendenti, composta da nove delle repubbliche dell’ex Unione Sovietica), dell’America Latina, dei Caraibi, del Nord Africa e del Sud-Est Asiatico. Nella maggior parte delle altre regioni, al contrario, il numero dei ragazzi supera largamente quello delle ragazze, sia alle scuole superiori che all’università. Nell’Africa sub-sahariana e in Asia meridionale, per esempio, sono iscritti ai livelli di istruzione universitaria rispettivamente 67 e 76 ragazze ogni 100 ragazzi.   

 

Fonti 

Nazioni Unite, The Millennium Development Goals Report 2010, New York, 2010
UNICEF, Goal: Promote gender equality and empower women