.

1. Sradicare la povertà e la fame

 

1.A) Ridurre della metà, fra il 1990 e il 2015, la percentuale di popolazione che vive in condizione di povertà estrema (con meno di un dollaro al giorno).

1.B) Garantire una piena e produttiva occupazione e un lavoro dignitoso per tutti, compresi donne e giovani.

1.C) Ridurre della metà, fra il 1990 e il 2015, la percentuale di popolazione che soffre la fame.

 

Obiettivo 1

 

Il report pubblicato dalle Nazioni Unite relativo all’anno 2010, The Millennium Development Goals Report, evidenzia un quadro sostanzialmente incoraggiante per quanto riguarda il raggiungimento del primo obiettivo del millennio "Sradicare la povertà estrema e la fame". Nel rapporto si evidenzia una riduzione del numero di persone che, nei paesi in via di sviluppo, vivono con meno di $ 1,25 al giorno. Si è ridotta la quantità di persone che vivono sotto la cosiddetta soglia di povertà dagli 1,8 miliardi nel 1990 a 1,4 miliardi nel 2005, mentre il tasso di povertà è sceso dal 46% al 27%. Considerando le conseguenze della crisi globale economica e finanziaria, iniziata nel 2008 nelle economie avanzate del Nord America e dell’Europa, il report ha registrato, da una parte, un significativo rallentamento della crescita nei paesi in via di sviluppo e, dall’altra, un tasso di povertà complessivo che dovrebbe riuscire a scendere al 15% entro il 2015, indicando così che il 1° Obiettivo del Millennio potrebbe essere raggiunto.

Differente è il punto di vista proposto dall’Organizzazione non governativa ActionAid nell’HungerFREE scorecard report 2010, secondo cui ancora molti sono i progressi da fare se si vuole effettivamente raggiungere l’obiettivo entro il 2015. Nel report si rileva che, escludendo la Cina e i progressi da questa registrati in tema di sicurezza alimentare, il livello di “fame globale” è superiore del 16% rispetto a quello del 1990. La situazione diviene ancora più drammatica in alcune regioni dell’Africa sub-sahariana dove, nel 2009, un terzo della popolazione soffriva la fame in maniera cronica, il 2% in più rispetto al 30% del 2006. Tale condizione sembra essere destinata a peggiorare; nel report si legge che nel 2020 circa il 50% della popolazione africana non avrà quasi più cibo di cui nutrirsi.

Questa visione poco ottimistica è confermata da un report di Oxfam America, anch’esso pubblicato nel 2010, che sostiene come ancora 925 milioni di persone soffrano la fame. Nel 2008 erano 830 milioni, prima che la crisi finanziaria e quella alimentare colpissero i paesi più poveri. Secondo queste stime dunque, dal 2000 al 2010, la percentuale di indigenti si è ridotta di un esiguo mezzo punto percentuale.


Fonti

ActionAid, HungerFREE scorecard report 2010, 2010
Food Security Assessment 2010-2020 dell'US Department of Agricolture Economic Research Service
Indice globale della fame dell'International Food Policy Research Institute
Nazioni Unite, The Millennium Development Goals Report 2010, New York 2010
Oxfam America, Oxfam America Annual Report 2010, 2010